martedì 11 luglio 2017
Il potere del silenzio
Uso spesso il silenzio, per me e per gli altri. Molti non capiscono, dicono che è meglio sputare tutto quello che si ha dentro. Io invece per non ferire sto zitta, conosco quanto possono far male le parole..a me ne sono state dette tante, belle e brutte. Ho incassato, ho pianto anche, ma io non ho bisogno di dare spiegazioni, non ne ho più bisogno. Chi mi vuole bene credo sappia ascoltare anche i miei silenzi, che il più delle volte sono "carichi di parole".. e a volte fanno più male delle parole stesse...
lunedì 13 febbraio 2017
Anche quest'anno san Valentino...
In questi giorni ho sentito una canzone che dal titolo sembrava non potesse piacermi.. invece ascoltandola l ho trovata molto bella. Penso che ci faccia capire come l'amore viene visto ai giorni nostri.
http://www.fabisilvestrigazze.com/web/lamore-non-esiste/
TESTO:
http://www.fabisilvestrigazze.com/web/lamore-non-esiste/
TESTO:
L’amore non esiste, è un clichè di situazioni
tra due non son buoni ad annusarsi come bestie
finchè il muro di parole che hanno eretto
resterà ancora fra loro a rovinare tutto.
L’amore non esiste, è l’effetto prorompente
di dottrine moraliste sulle voglie della gente
è il più comodo rimedio alla paura di non essere
capaci a rimanere soli.
tra due non son buoni ad annusarsi come bestie
finchè il muro di parole che hanno eretto
resterà ancora fra loro a rovinare tutto.
L’amore non esiste, è l’effetto prorompente
di dottrine moraliste sulle voglie della gente
è il più comodo rimedio alla paura di non essere
capaci a rimanere soli.
L’amore non ha casa non ha un’orbita terrestre
non risponde ai più banali meccanismi tra le forze
è un assetto societario in conflitto di interesse
l’amore non esiste
non risponde ai più banali meccanismi tra le forze
è un assetto societario in conflitto di interesse
l’amore non esiste
ma esistiamo io e te
e la nostra ribellione alla statistica
un abbraccio per proteggerci dal vento
l’illusione di competere col tempo
io non ho la religiosa accettazione della fine
potessimo trovare altri sinonimi del bene
amore non esiste
esistiamo io e te
e la nostra ribellione alla statistica
un abbraccio per proteggerci dal vento
l’illusione di competere col tempo
io non ho la religiosa accettazione della fine
potessimo trovare altri sinonimi del bene
amore non esiste
esistiamo io e te
l’amore se poi esiste è quest’idea di attaccamento
che all’uomo del mio tempo per le tante storie viste
non esiste fare i conti e accontentarsi piano piano
di una vita mano nella mano
che all’uomo del mio tempo per le tante storie viste
non esiste fare i conti e accontentarsi piano piano
di una vita mano nella mano
e l’amore non esiste è un ingorgo della mente
di domande mal riposte e di risposte non convinte
vuoi tu prendere per sposo questa libera creatura
finchè dio l’avrà deciso o solamente finchè dura..
di domande mal riposte e di risposte non convinte
vuoi tu prendere per sposo questa libera creatura
finchè dio l’avrà deciso o solamente finchè dura..
ma esistiamo io e teh
e la nostra ribellione alla statistica
un abbraccio per proteggerci dal vento
l’illusione di competere col tempo
e non c’è letteratura che ci sappia raccontare
i numeri da soli non riescono a spiegare
l’amore non esiste esistiamo io e te
e la nostra ribellione alla statistica
un abbraccio per proteggerci dal vento
l’illusione di competere col tempo
e non c’è letteratura che ci sappia raccontare
i numeri da soli non riescono a spiegare
l’amore non esiste esistiamo io e te
io non ho la religiosa accettazione della fine
potessimo trovare altri sinonimi del bene
amore non esiste
potessimo trovare altri sinonimi del bene
amore non esiste
domenica 31 gennaio 2016
E' sempre una questione di rispetto.
Oggi
non riesco a capire perchè quando si parla su certi argomenti,
soprattutto nei social o su internet, si trovano persone che non
essendo d'accordo iniziano a insultare senza esprimere la propria
opinione, dato che si ha questa possibilità. È cosi difficile
esprimersi riuscendo ad ascoltare e replicare senza insultare e
offendere? A quanto pare si. E pure basterebbe poco. Ricordiamoci che
al mondo, per fortuna, siamo tutti diversi e ognuno può pensare e
vivere a modo suo, l'importante è sempre portare rispetto per le
differenze. Impariamo a leggere o ascoltare, esprimere la nostra
opinione con calma e vivere lasciando vivere.
giovedì 17 dicembre 2015
Diario di bordo. Dicembre 2015.
Stagione 2015 finita..amiche e colleghe salutate, regali comprati, metà dei cui dati.. Stanchezza infinita. Ora resta la partenza e il rientro. Ma in tutto questo, bisogna fare un bilancio? Ma perchè serve a qualcosa? Facciamo che è meglio archiviare tutto e andare avanti, come sempre, e con tutte le forze rimaste per un altro sorriso.
sabato 14 novembre 2015
Parigi 13 Novembre 2015
Più passano gli anni, più spero sempre con poca fiducia che certe cose non debbano più succedere. Un pensiero alla città che porto nel cuore.
mercoledì 4 novembre 2015
(foto tratta dal sito: www.giuseppeliveli.it)
Inizio le cose con entusiasmo e puntualmente poi non riesco a starle dietro.. Sono proprio un disastro. Eppure se mi guardo, sto andando avanti nonostante tutto, nonostante la voglia di scappare per tornare indietro, dove tutto era più facile, tutto era fermo, niente grossi pensieri e problemi, ma la vita che non cammina la si può chiamare vita? Ultimamente seguo un programma che racconta le vite di alcune persone, alcune buone altre molto cattive, altre ingenue e altre che vogliono tutto e non ottengono nulla con la loro "furbizia". Poi ci sono io, la mia storia, il mio cammino, piccolo e disastroso forse, ma con la continua ricerca di quel quacosa che mi manca, che non trovo, come un animale disperato che in mezzo a una tempesta cerca rifugio. Ho ricevuto tante cose belle, per certi versi direi che sono stata anche fortunata, ho incontrato belle e brave persone, e se oso chiedere mi aiuterebbero. Ma io non sono fatta per chiedere aiuto, non ci riesco, sono sempre li in attesa che il pullman mi passi a prendere sperando che l'autista sappia che sono alla fermata aspettando, anche se il giorno la linea non dovrebbe funzionare. Eppure sono sempre io, con le mie convizioni di un mondo migliore, di più rispetto per tutti, di più umanità per una vita uguale per ogni persona, senza ricchezze smisurate e povertà atroci, senza violenze e senza sangue sparso. Ma questo mi sa che è impossibile, ho solo la speranza, e a volte la certezza, che esistano ancora persone capaci di cambiare le cose con i loro buoni gesti che fanno tanto la differenza, in un mondo che non conosce più umanità e gentilezza.
sabato 28 febbraio 2015
Pensare prima di raccontare cose sugli altri non sarebbe male.
Un giorno venne qualcuno a trovare il grande filosofo, e gli disse:
– Sai cosa ho appena sentito sul tuo amico?
– Un momento – rispose Socrate. – Prima che me lo racconti, vorrei farti un test, quello dei tre setacci.
– I tre setacci?
– Ma sì, – continuò Socrate. – Prima di raccontare ogni cosa sugli altri, è bene prendere il tempo di filtrare ciò che si vorrebbe dire. Lo chiamo il test dei tre setacci. Il primo setaccio è la verità. Hai verificato se quello che mi dirai è vero?
– No… ne ho solo sentito parlare…
– Molto bene. Quindi non sai se è la verità. Continuiamo col secondo setaccio, quello della bontà. Quello che vuoi dirmi sul mio amico, è qualcosa di buono?
– Ah no! Al contrario
– Dunque, – continuò Socrate, – vuoi raccontarmi brutte cose su di lui e non sei nemmeno certo che siano vere. Forse puoi ancora passare il test, rimane il terzo setaccio, quello dell’utilità. E’ utile che io sappia cosa mi avrebbe fatto questo amico?
– No, davvero.
– Allora, – concluse Socrate, – quello che volevi raccontarmi non è né vero, né buono, né utile; perché volevi dirmelo?
Se ciascuno di noi potesse meditare e metter in pratica questo piccolo test… forse il mondo sarebbe migliore.
– Sai cosa ho appena sentito sul tuo amico?
– Un momento – rispose Socrate. – Prima che me lo racconti, vorrei farti un test, quello dei tre setacci.
– I tre setacci?
– Ma sì, – continuò Socrate. – Prima di raccontare ogni cosa sugli altri, è bene prendere il tempo di filtrare ciò che si vorrebbe dire. Lo chiamo il test dei tre setacci. Il primo setaccio è la verità. Hai verificato se quello che mi dirai è vero?
– No… ne ho solo sentito parlare…
– Molto bene. Quindi non sai se è la verità. Continuiamo col secondo setaccio, quello della bontà. Quello che vuoi dirmi sul mio amico, è qualcosa di buono?
– Ah no! Al contrario
– Dunque, – continuò Socrate, – vuoi raccontarmi brutte cose su di lui e non sei nemmeno certo che siano vere. Forse puoi ancora passare il test, rimane il terzo setaccio, quello dell’utilità. E’ utile che io sappia cosa mi avrebbe fatto questo amico?
– No, davvero.
– Allora, – concluse Socrate, – quello che volevi raccontarmi non è né vero, né buono, né utile; perché volevi dirmelo?
Se ciascuno di noi potesse meditare e metter in pratica questo piccolo test… forse il mondo sarebbe migliore.
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