giovedì 17 dicembre 2015
Diario di bordo. Dicembre 2015.
Stagione 2015 finita..amiche e colleghe salutate, regali comprati, metà dei cui dati.. Stanchezza infinita. Ora resta la partenza e il rientro. Ma in tutto questo, bisogna fare un bilancio? Ma perchè serve a qualcosa? Facciamo che è meglio archiviare tutto e andare avanti, come sempre, e con tutte le forze rimaste per un altro sorriso.
sabato 14 novembre 2015
Parigi 13 Novembre 2015
Più passano gli anni, più spero sempre con poca fiducia che certe cose non debbano più succedere. Un pensiero alla città che porto nel cuore.
mercoledì 4 novembre 2015
(foto tratta dal sito: www.giuseppeliveli.it)
Inizio le cose con entusiasmo e puntualmente poi non riesco a starle dietro.. Sono proprio un disastro. Eppure se mi guardo, sto andando avanti nonostante tutto, nonostante la voglia di scappare per tornare indietro, dove tutto era più facile, tutto era fermo, niente grossi pensieri e problemi, ma la vita che non cammina la si può chiamare vita? Ultimamente seguo un programma che racconta le vite di alcune persone, alcune buone altre molto cattive, altre ingenue e altre che vogliono tutto e non ottengono nulla con la loro "furbizia". Poi ci sono io, la mia storia, il mio cammino, piccolo e disastroso forse, ma con la continua ricerca di quel quacosa che mi manca, che non trovo, come un animale disperato che in mezzo a una tempesta cerca rifugio. Ho ricevuto tante cose belle, per certi versi direi che sono stata anche fortunata, ho incontrato belle e brave persone, e se oso chiedere mi aiuterebbero. Ma io non sono fatta per chiedere aiuto, non ci riesco, sono sempre li in attesa che il pullman mi passi a prendere sperando che l'autista sappia che sono alla fermata aspettando, anche se il giorno la linea non dovrebbe funzionare. Eppure sono sempre io, con le mie convizioni di un mondo migliore, di più rispetto per tutti, di più umanità per una vita uguale per ogni persona, senza ricchezze smisurate e povertà atroci, senza violenze e senza sangue sparso. Ma questo mi sa che è impossibile, ho solo la speranza, e a volte la certezza, che esistano ancora persone capaci di cambiare le cose con i loro buoni gesti che fanno tanto la differenza, in un mondo che non conosce più umanità e gentilezza.
sabato 28 febbraio 2015
Pensare prima di raccontare cose sugli altri non sarebbe male.
Un giorno venne qualcuno a trovare il grande filosofo, e gli disse:
– Sai cosa ho appena sentito sul tuo amico?
– Un momento – rispose Socrate. – Prima che me lo racconti, vorrei farti un test, quello dei tre setacci.
– I tre setacci?
– Ma sì, – continuò Socrate. – Prima di raccontare ogni cosa sugli altri, è bene prendere il tempo di filtrare ciò che si vorrebbe dire. Lo chiamo il test dei tre setacci. Il primo setaccio è la verità. Hai verificato se quello che mi dirai è vero?
– No… ne ho solo sentito parlare…
– Molto bene. Quindi non sai se è la verità. Continuiamo col secondo setaccio, quello della bontà. Quello che vuoi dirmi sul mio amico, è qualcosa di buono?
– Ah no! Al contrario
– Dunque, – continuò Socrate, – vuoi raccontarmi brutte cose su di lui e non sei nemmeno certo che siano vere. Forse puoi ancora passare il test, rimane il terzo setaccio, quello dell’utilità. E’ utile che io sappia cosa mi avrebbe fatto questo amico?
– No, davvero.
– Allora, – concluse Socrate, – quello che volevi raccontarmi non è né vero, né buono, né utile; perché volevi dirmelo?
Se ciascuno di noi potesse meditare e metter in pratica questo piccolo test… forse il mondo sarebbe migliore.
– Sai cosa ho appena sentito sul tuo amico?
– Un momento – rispose Socrate. – Prima che me lo racconti, vorrei farti un test, quello dei tre setacci.
– I tre setacci?
– Ma sì, – continuò Socrate. – Prima di raccontare ogni cosa sugli altri, è bene prendere il tempo di filtrare ciò che si vorrebbe dire. Lo chiamo il test dei tre setacci. Il primo setaccio è la verità. Hai verificato se quello che mi dirai è vero?
– No… ne ho solo sentito parlare…
– Molto bene. Quindi non sai se è la verità. Continuiamo col secondo setaccio, quello della bontà. Quello che vuoi dirmi sul mio amico, è qualcosa di buono?
– Ah no! Al contrario
– Dunque, – continuò Socrate, – vuoi raccontarmi brutte cose su di lui e non sei nemmeno certo che siano vere. Forse puoi ancora passare il test, rimane il terzo setaccio, quello dell’utilità. E’ utile che io sappia cosa mi avrebbe fatto questo amico?
– No, davvero.
– Allora, – concluse Socrate, – quello che volevi raccontarmi non è né vero, né buono, né utile; perché volevi dirmelo?
Se ciascuno di noi potesse meditare e metter in pratica questo piccolo test… forse il mondo sarebbe migliore.
lunedì 5 gennaio 2015
Quando sei stanco e ti viene in mente una canzone...a me è venuta in mente questa... :
Se sei a terra non strisciare mai
se ti diranno sei finito
non ci credere
devi contare solo su di te
uno su mille ce la fa
ma quanto è dura la salita
in gioco c'è la vita
il passato non potrà
tornare uguale mai
forse meglio perché non tu che ne sai
non hai mai creduto in me
ma dovrai cambiare idea
la vita è come la marea
ti porta in secca o in alto mare
com'è la luna va.
Non ho barato né bluffato mai
e questa sera ho messo a nudo la mia anima
ho perso tutto ma ho ritrovato me
uno su mille ce la fa
ma quanto è dura la salita
in gioco c'è la vita
tu non sai che peso ha
questa musica leggera
ti ci innamori e vivi
ma ci puoi morire quand'è sera
io di voce ce ne avrei
ma non per gridare aiuto
nemmeno tu mi hai mai sentito
mi son tenuto il mio segreto
tu sorda e io ero muto
se sei a terra non strisciare mai
se ti diranno
sei finito non ci credere
finché non suona la campana vai
Uno su mille - Gianni Morandi
venerdì 5 dicembre 2014
un altro anno sta per finire...
E' di nuovo dicembre... e di nuovo Natale, pieno di luci e spese ma vuoto di cuori e umiltà.. L'unica cosa che non muore ancora è la speranza. Di persone belle, ancora, c'è ne sono nel mondo.. ed è questo che fa la differenza.
giovedì 27 novembre 2014
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